Le Carnaval, Mascarade Royale
Musica di Giovanni Battista Lulli
Opéra-ballet
Libretto di Philippe Quinault
edizione critica a cura di Bernardo Ticci – BTE2025
da un’idea di Marcello Corvino
Première Dessus Valeria La Grotta
Deuxième Dessus Giuseppina Bridelli
Haute-Contre Philippe Talbot
Taille Cyril Auvity
Premier Basse Biagio Pizzuti
Deuxième Basse Alexandre Baldo
Danzatori
Mariana Porceddu, Giada Inserra, Leila Ghiabbi, Francesco Saverio Cifaldi, Mario Consolazio, Marianna Caratelli, Ginevra Cicatello, Maurizio Paolantonio
Regia e scene Emiliano Pellisari
Coreografie Emiliano Pellisari e Mariana Porceddu
Costumi Daniela Piazza
Concept art Nora Bujdoso
Disegno luci Emiliano Pellisari e Gregory Zencher
Orchestra Modo Antiquo
Direttore Federico Maria Sardelli
Coro I Musici del Gran Principe
Direttore del Coro e assistente alla Direzione Samuele Lastrucci
Direttore di scena Claudia Spogli
Maestro collaboratore Maristella Ragnedda
Maestro collaboratore alle luci Mattia Mazzini
Maestri collaboratori di sala Enrico Bissolo e Nicola Lamon
Sartoria teatrale Lucia Fortuna
Sarte Isabella Franzoni, Sonia Gallerani
Parrucche e accessori Simonetta Taibi e Zein Batayneh
Trucco Luca Oblach e Lucia Mariotti
PRIMA MONDIALE
NUOVA PRODUZIONE
Produzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara
Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena
In collaborazione con Orchestra Modo Antiquo e NoGravity Theatre
Dopo 350 anni, Le Carnaval, Mascarade Royale torna a risplendere in Prima mondiale al Teatro Comunale di Ferrara. A distanza di oltre tre secoli e mezzo dal trionfo alla corte di Luigi XIV, l’epico opéra ballet Le Carnaval, Mascarade Royale rinasce in una nuova e magnifica produzione del Teatro Comunale di Ferrara, coprodotta con il Teatro Comunale Modena. Capolavoro di Giovanni Battista Lulli e simbolo della corte del Re Sole, lo spettacolo, nato da un’idea di Marcello Corvino, unisce la partitura affidata a Federico Maria Sardelli e all’orchestra Modo Antiquo, con i danzatori di NoGravity, regia di Emiliano Pellisari, che fondono musica e movimento in una veste scenica contemporanea ispirata al teatro barocco. Ne scaturisce uno spettacolo dove il Carnevale si trasforma in uno spazio di libertà, metamorfosi e invenzione.
Il balletto di corte vive una stagione di straordinaria vitalità nella Francia di Luigi XIV, che in Jean-Baptiste Lully trova il perfetto alleato per portare all’apice della perfezione quell’intrattenimento d’élite che diviene prezioso strumento di celebrazione del potere assoluto.
Le carnaval debutta al Louvre nel gennaio 1668 e viene ripreso all’Opéra nell’autunno 1675, con testi di Benserade, Molière e Quinault. In una bizzarra antologia di spunti teatrali, si alternano in scena personaggi legati al mondo pastorale, borghese, della commedia dell’arte, senza tralasciare gli esotismi e le “turcherie” tanto in voga all’epoca. Arlecchino e Trivellino, Pulcinella e Scaramouche, il borghese gentiluomo, i pastori dell’Arcadia, il Muftì ottomano, spagnoli, italiani, zingari, baschi ed egiziani animano le diverse entrée della Mascarade royal, in un solenne e allo stesso tempo divertito omaggio al carnevale, momento di ritrovata unità sociale che non pone alcun limite all’immaginazione.
EXTRA
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TEATRO COMUNALE DI FERRARA
Considerato uno degli esempi più belli di teatro all’italiana, il Teatro Comunale di Ferrara è stato costruito tra il 1773 e il 1797 su progetto di Antonio Foschini e Cosimo Morelli, e inaugurato nel 1798 con l’opera Gli Orazi e i Curiazi di Marco Portogallo. Si trova in corso Martiri della Libertà, in pieno centro storico a pochi metri dal Castello Estense. Il 21 marzo 2014 il teatro è stato dedicato alla memoria di Claudio Abbado, fondatore di Ferrara Musica e protagonista per 25 anni nella città estense di opere e concerti memorabili.