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Concerto lirico sinfonico

Alvise Casellati direttore – Leo Nucci baritono

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Concerto lirico sinfonico

Baritono Leo Nucci
Soprano
Silvia Dalla Benetta
Mezzo soprano Anna Maria Chiuri
Tenore Marco Ciaponi
Basso Graziano Dallavalle

ORCHESTRA FARNESIANA
Direttore Alvise Casellati

CORO DEL TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA
Maestro del coro Corrado Casati

Produzione Fondazione Teatri di Piacenza

Secondo appuntamento della rassegna “E quindi uscimmo a riveder le stelle” organizzato da Fondazione Teatri di Piacenza e Comune di Piacenza, Il Concerto Lirico Sinfonico nel Cortile di Palazzo Farnese vedrà la presenza di uno tra i più grandi protagonisti delle scene liriche mondiali, il baritono Leo Nucci, particolarmente legato alla città di Piacenza e al suo Teatro. La direzione sarà affidata alla bacchetta di Alvise Casellati, considerato uno dei talenti emergenti degli ultimi anni, alla guida di una nuova compagine nata per quest’occasione, l’Orchestra Farnesiana, composta in larga parte da musicisti piacentini, e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati. Con Nucci sul palco, si alterneranno le voci del soprano Silvia Dalla Benetta, del mezzosoprano Anna Maria Chiuri, del tenore Marco Ciaponi e del basso Graziano Dallavalle.  Il  concerto vedrà una prima parte del programma dedicata a arie e sinfonie verdiane e rossiniane, mentre nella seconda parte verrà eseguito il IV movimento della  Sinfonia n. 9 op. 125 di Ludwig van Beethoven, con la celebre ode di Schiller “Inno alla gioia”.

Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi arie e sinfonie
Ludwig van Beethoven Sinfonia n.9 op. 125, IV movimento

EXTRA

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TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA

Splendido esempio di architettura tardo settecentesca, il Teatro Municipale di Piacenza fu inaugurato il 10 settembre 1804 con Zamori, ossia l’Eroe delle Indie, dramma serio per musica di Giovanni Simone Mayr, musicista bavarese maestro di Gaetano Donizetti che visse lungamente a Bergamo.
La costruzione del teatro, progettato dall’architetto piacentino Lotario Tomba (autore, fra l’altro, del Palazzo del Governatore in piazza Cavalli) ebbe inizio nel settembre del 1803 per concludersi l’anno successivo.
Piacenza fu la prima città dell’Emilia ad avere un teatro nuovo, modernamente concepito, capiente e, soprattutto, bello; Parma lo avrà nel 1829, Modena nel 1838, Reggio Emilia nel 1857.